OPUSCOLI

Quaderni di comunicazione sociale

Come trattare la tratta. Linee guida per una corretta comunicazione della prostituzione forzata
  • Autrice: Diana Fernández Romero
  • Traduzione, editing e scrittura dei paragrafi: Sex work; Contesto italiano; Modelli d’intervento relativi alla prostituzione; In quanto vittima di Chiara Cretella
  • Editore: Dry-Art
  • Collana: Quaderni di comunicazione sociale, n. 3
  • Data di pubblicazione: 2018
  • ISBN 978-88-943756-1-9
  • Formato: cm 11,20x16
  • Pagine: pp. 35
  • Prezzo di copertina: € 2,50

Realizzato in collaborazione con: Distretto Socio-sanitario di San Lazzaro. Con il sostegno di: Regione Emilia-Romagna. Assessorato al Bilancio, Riordino istituzionale, Risorse umane e Pari opportunità.

È possibile parlare correttamente del fenomeno della tratta di esseri umani nel campo della comunicazione? Quali sono le prassi raccomandate e quali dovremmo evitare? Questa guida vuole aprire la strada, quando si fa informazione sulla tratta, alla promozione di pratiche comunicative basate su una visione di genere e in difesa dei diritti umani. Questo lavoro si colloca sulla scia di molti esempi che in Spagna da diversi anni hanno cercato di fare luce su come comunicare la violenza. Il testo pioniere, che abbiamo ripreso eccheggiandolo nel nostro titolo, risale al 1999: è un manuale di buone prassi per i mass media, Come trattare bene i maltrattanti, curato dalla linguista Eulalia Lledó. Più recentemente gli sforzi si sono concentrati anche sull’approntare buone prassi giornalistiche nel campo della prostituzione e della tratta.  In Italia, al momento, sono queste le prime linee guida specificatamente rivolte al mondo della comunicazione.

Cyberbullismo e altri gironi digitali. Guida ai rischi del web per famiglie, suole e altre agenzie educative
  • Autore: Massimiliano Martines
  • Editore: Dry-Art
  • Collana: Quaderni di comunicazione sociale, n. 2
  • Data di pubblicazione: 2017
  • ISBN 978-88-943756-0-2
  • Formato: cm 11,20x16
  • Pagine: pp. 47
  • Prezzo di copertina: € 2,50

Realizzato con il sostegno di: Regione Emilia-Romagna. Assessorato al Bilancio, Riordino istituzionale, Risorse umane e Pari opportunità 

Qual è il luogo dove oggi i ragazzi e le ragazze rischiano di incontrare la violenza cieca e improvvisa del bullismo? La strada oggi è il web, gli ambienti in cui maturano le violenze possono essere i social media. Tutto avviene dunque in quello che dovrebbe essere il contesto più sicuro: nel chiuso della propria casa. Le quattro mura della cameretta dei figli, nell’apparente quiete e rassicurante silenzio, nascondono un inferno assordante, invisibile agli occhi degli adulti, ma in cui è necessario entrare per non trovarsi di fronte a situazioni ingestibili, dalle conseguenze spesso catastrofiche e irrimediabili. Se il bullismo tradizionale cessava una volta abbandonato l’ambiente in cui si manifestava, il cyberbullismo allunga invece i propri tentacoli ovunque e occupa tutti gli spazi della giornata. Questa guida vuole offrire utili suggerimenti per riconoscere le forme con cui si mostra o cela il cyberbullismo e segnalare le reazioni più frequenti di chi esercita o subisce una violenza. 

Io la conoscevo bene - Linee guida per una corretta comunicazione di genere
  • Autrice: Chiara Cretella
  • Editore: Dry-Art
  • Collana: Quaderni di comunicazione sociale, n. 1
  • Data di pubblicazione: 2017
  • ISBN 978-88-943756-2-6
  • Formato: cm 11,20x16
  • Pagine: pp. 24
  • Prezzo di copertina: € 2,50

Realizzato con il sostegno di: Regione Emilia-Romagna. Assessorato al Bilancio, Riordino istituzionale, Risorse umane e Pari opportunità e Otto per mille Chiesa Valdese

Le donne rappresentano a livello globale solo il 24% delle persone ascoltate, rappresentate o di cui si è letto nei media, e spesso fanno notizia per tematiche relative alla sfera privata o in quanto vittime. Per evitare i processi di vittimizzazione si deve puntare su una informazione che valorizzi i movimenti femministi, i talenti delle donne, le storie di cambiamento sociale femminile sia nello spazio privato che pubblico. I media possono lavorare su una nuova cultura del consenso; parlare della violenza contro le donne anche fuori dai casi di cronaca; evitare toni emergenziali; lavorare sull’educazione e la prevenzione culturale; essere agenti fondamentali delle prassi trasformative. La loro potenza è vasta e se veicolano comunicazioni corrette concorrono a squarciare il velo della violenza simbolica che circonda la condizione delle donne. 

Perché?

La collana Quaderni di comunicazione sociale dell’Associazione Culturale Dry-Art nasce dall’esperienza dei corsi di comunicazione di genere organizzati da anni sul territorio. La collana è dedicata a vari argomenti del mondo del terzo settore. I primi opuscoli hanno trattato del tema della violenza contro le donne; del cyberbullismo e del fenomeno della tratta. Dedicata a temi di grande attualità ma poco conosciuti nel dettaglio, la collana intende fornire indicazioni di prima necessità per orientarsi sulle tematiche in oggetto e soprattutto per comunicarle correttamente. I volumi sono costruiti secondo un approccio gender-inclusive language.

I volumi sono acquistabili sulle principali librerie on line e sul sito alla seguente pagina CARRELLO

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