Dry-Art

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:: SOFFI STEREOFONICI

è uno spettacolo che si propone di fotografare un'Italia altra, un paese stretto dalle cinghie della violenza, raccontato attraverso le testimonianze di chi, volente o nolente, si è trovato in prima linea ad affrontare i soprusi e a reclamare a gran voce pace, giustizia e dignità umana. Il precariato, le tristi storie di Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi, la pedofilia dei battuage bolognesi, la mistificante missione umanitaria in Afghanistan: sono alcuni dei temi affrontati in questo lavoro.  Questo lavoro è stato messo in scena per la prima volta nel 2007 sotto forma di studio, subendo via via varie modifiche.

 :: IL DIAVOLO AL PONTELUNGO

un percorso nella letteratura del secolo appena trascorso, partendo dai testi di Riccardo Bacchelli.

Un recital teso a valorizzare una scrittura in via d’estinzione. Ai frammenti della vasta opera di Bacchelli, il cui nome è spesso ricordato per la legge che assegna un vitalizio agli artisti in stato di indigenza, si alteranno brani musicali ispirati ad altri autori del novecento come Joseph Conrad e Marguerite Yourcenar.

Produzione > Area Cultura Comune di Bologna – Ass. Cult.Dry-Art

:: LA MASCHERA DI SCIMMIA

Spettacolo teatrale di Graziana Lucarelli tratto dall'omonimo romanzo in versi di Dorothy Porter, con Patrizia Pidalà, Teresa Fava, Rossella Cabiddu, Manuela Capraro, Marcello Cominelli, Alessandro Gioia, Giulia Torelli. Musiche: Legless. Sostegno di Fandango Libri

Una ragazza scompare. Un'investigatrice privata si mette sulle sue tracce ma durante le ricerche si innamora perdutamente di Diana, una donna tutt'altro che ingenua. Questa è La Maschera di Scimmia (un noir erotico), adattamento teatrale dell'omonimo romanzo in versi della poetessa australiana Dorothy Porter. Nelle voci di sette giovani attori la poesia si spoglia di ogni orpello ed entra a diretto contatto col pubblico. 

:: ORFEO E IL POETA

è un recital incentrato sulla figura del poeta cantore. Qui però le due figure si sdoppiano e accanto all'Orfeo mitologico, summa di poesia, musica e retorica, si inserisce il moderno poeta che alla propria voce affianca l'uso del corpo: lingue diverse nella materia ma indentiche nella sostanza. Orfeo è Mataro da Vergato che accompagna il proprio canto alla lyra (strumento da lui stesso progettato e fatto realizzare, quindi pezzo unico al Mondo), intrecciandosi poi ai moderni versi di Massimiliano Martines, attore e poeta, sulla scia di quanto tramandato dalla tradizione ellenica. Il gioco di rimandi e contrasti crea una partitura di grande intensità emotiva e sonora. Accanto al recupero fatto da Mataro, nel corso di anni di studio, degli antichi inni ed epitaffi, e all'arrangiamento di moderne canzoni (da segnalare l'omaggio al Jacques Prévert de "Les Feuilles mortes"), si inseriscono i caustici testi, per la maggior parte inediti, di Martines, talvolta veri e propri monologhi teatrali.

:: POESIE IN PIGIAMA

è un progetto artistico e divulgativo di messa in rete di poesie. Un lavoro incentrato sull'importanza dell'oralità, che ha utilizzato Facebook e Youtube come cassa di risonanza. Ogni mattina per 100 giorni è stato caricato in rete un breve video dove poesia, voce e immagine potessero giungere ad un comune approdo estetico e contenutistico, dove lo spazio dell'immagine corrispondesse a quello dell'apparato fonatorio. Accanto a componimenti editi e inediti di Massimiliano Martines, figurano liriche di V. Majakovskij, A. Achmatova. M. Cvetaeva, W. Szimborska, G. Byron, F.T. Marinetti, A. Palazzeschi, R. Tagore, P. Levi, A. Rimbaud, S. Esenin, N. Gumilev, E. Stadler, G. Ungaretti, P.P. Pasolini, G. Carducci, A. Tarkovskij, M.J. Lermontov, D. Thomas, R.M. Rilke, E. Dickinson, B. Pasternak, S. Quasimodo, W. Whitman, G. Lorca, G. Gozzano, G. Rodari, D. Campana, P. Neruda, E. Montale, C. Baudelaire, di un frammento del "Qoelet" dell'Antico Testamento e una sezione di "Così parlò Zarathustra" di F. Nietzsche. All'interno del lavoro hanno trovato spazio anche testi di autori musicali (Patti Smith, Tom Waits, Lucio Dalla, Jim Morrison, Nick Drake e Demetrio Stratos), a rimarcare l'ideale e concreta vicinanza tra canzone e poesia.